Quando nel 2007 decisi di cancellarmi dall’ordine professionale dei consulenti del lavoro per dedicarmi solo ed esclusivamente al mio blog e alle mie passioni, molti colleghi e amici pensarono che fossi completamente fuori di testa. Non stavo semplicemente cambiando un lavoro per un altro, stavo cancellando in un colpo solo tutto quello che avevo faticosamente conquistato, dall’abilitazione professionale, che mi dava i privilegi di una professione ordinistica, al portfolio clienti che avevo costruito in 12 anni di attività.

Eppure, quando oggi vedo i miei vecchi ex colleghi e sento le loro storie di aziende in crisi, clienti che non pagano, banche che chiudono le linee di credito e giornate di lavoro sempre più massacranti, ho la netta sensazione che gli unici a essere completamente fuori di testa, forse, sono loro, con le loro paure e con il loro immobilismo cronico.

Ho vissuto sulla mia pelle l’esperienza di un lavoro che nonostante gli sforzi profusi non mi ha mai dato alcun risultato. Non mi ha reso più ricco, non mi ha reso più felice, non mi ha reso più vivo. Al contrario, mi ha lentamente e inesorabilmente spento, fino a farmi sentire come un vero e proprio recluso, prigioniero del mio lavoro, ma soprattuto del sistema nel quale ero convinto di poter costruire qualcosa di importante.

Passavano i mesi, passavano gli anni, i decenni. E come sempre succede in queste cose l’unico pensiero che ti tiene in vita è quello della speranza che qualcosa possa cambiare in meglio, prima o poi. Ma la verità è che se fai quello che hai sempre fatto, ottieni quello che hai sempre ottenuto.

Perché una persona dovrebbe cambiare lavoro dopo i 40 anni?

Ci possono essere tante ragioni. Per esempio:

  • perché l’azienda con cui lavora sta per chiudere
  • perché ciò di cui si occupa quotidianamente non è ciò che sogna di fare per sempre
  • perché gli imprevisti nella vita possono creare il bisogno di spostarsi, di cambiare città, o di seguire le sorti di un familiare, di un figlio o di una persona cara
  • perché le cose vanno male e occorre porvi rimedio prima che sia troppo tardi

Questi sono solo degli esempi, una piccola parte di quelle che possono essere le implicazioni personali, professionali ed economiche che stanno alla base di una crisi di lavoro di mezza età. Esistono tante motivazioni almeno quante sono le persone che dopo i 40 anni sono costrette a cercare un nuovo lavoro e a rimettersi in discussione. In questo articolo ne prenderemo in esame solo tre:

  1. benessere economico
  2. libertà di tempo
  3. gratificazione professionale

In altre parole, se il tuo lavoro ti fa guadagnare poco, ti impegna tanto e non ti rende felice, perché non corrisponde a quello che ti piace fare veramente, e pensi che sia arrivato il momento di capire come rimettere in discussione tutto questo per costruire qualcosa che possa cambiare in meglio la tua vita, allora quello che sto per farti conoscere potrebbe aiutarti.

Il modello che ti propongo, quando imparerai a padroneggiarlo, farà di te una persona più ricca, più libera e più felice. E non sto parlando di circostanze favorevoli che potrebbero verificarsi con un po’ di fortuna. Sto parlando invece di una procedura perfetta, come l’aritmetica, che ha le sue regole e che una volta apprese e messe in pratica cambieranno la tua vita con matematica certezza.

Sposata, con 3 figli piccoli. Gestisce il suo business interamente da casa con un laptop e un tablet. L’idea è stata quella di offrire un servizio di segreteria online agli imprenditori del web con un sistema di abbonamento mensile. Nella sua ultima intervista ha dichiarato di incassare mediamente 30 mila dollari al mese. Lei si chiama…

Il modello Phoenix

Il modello che ti propongo si chiama Phoenix, la fenice. L’ho chiamato così perché aiuta le persone a ricominciare daccapo, quindi, a risorgere dalle loro ceneri, proprio come l’uccello mitologico che risorgeva dalle sue ceneri.

Phoenix presuppone che tu abbia:

  • una passione smisurata per un determinato argomento
  • e la voglia di condividerla con il resto del mondo

Se possiedi queste due caratteristiche, ciò che manca è solo un modello, una struttura concettuale e strategica intorno alla quale poter costruire stabilmente il tuo nuovo sistema di vita e di lavoro. Quando poi metti insieme le tre cose, e cioè la passione, la condivisione e la strategia, quello che ne viene fuori è un meccanismo formidabile di crescita sia economica che personale e professionale.

Phoenix è dunque il modello. Rappresenta la mappa delle cose da fare perché tu possa cambiare lavoro in modo sicuro, spostandoti sì in un contesto che forse ancora non conosci, con regole nuove e un linguaggio tutto da apprendere, ma offrendoti la più grande opportunità mai esistita nella storia di tutti i tempi.

In nessun epoca è stato mai possibile lavorare da casa e nel contempo raggiungere potenzialmente milioni di persone a costo zero. Oggi invece puoi farlo. È sufficiente un blog, una pagina Facebook, un canale YouTube. Come Clio Zammatteo, di Belluno, appassionata di trucchi e cosmesi, che qualche anno fa decise di crearsi un canale YouTube su cui mostrare tutorial di makeup. Nel giro di poco tempo ha acquisito milioni di seguaci sul suo canale. Ha scritto libri, ha creato un blog. È diventata una conduttrice televisiva di grande successo. Ed è una donna ricca, felice e soddisfatta del suo lavoro.

Ma possiamo fare altri esempi. Matt Furey, campione ed esperto di wrestling dell’Iowa, è diventato un milionario semplicemente insegnando agli altri, attraverso un sito web, a lottare e a fare fitness. Ha condiviso cioè le sue passioni con il resto del mondo e ne ha ricavato un guadagno stratosferico.

Qualche anno fa un tale di nome Kacper Postasky – canadese di origini polacche – ha scritto un eBook (un libro elettronico) su come dormire meglio. Lo ha proposto online attraverso una mailing list di 200 mila nomi e ne ha venduto migliaia di copie, ricavandone più di un milione di dollari in pochi mesi.

Ancora un altro esempio: Antonio Panarese, un naturopata di Torino, qualche anno fa ha scritto un libro dal titolo “Smettila di reprimere tuo figlio”. Ne ha venduto migliaia di copie in meno di sei mesi. Ed è diventato ricco non tanto per i diritti del libro, quanto piuttosto per la popolarità professionale che ne ha ricavato, ottenendo una visibilità straordinaria, un pubblico enorme e clienti che da ogni parte dell’Italia raggiungono la sua sede o i suoi convegni per avere una sua consulenza.

Potremmo fare centinaia di esempi di questo tipo, tutte persone normali che, a differenza della stragrande maggioranza di chi soffre una crisi di lavoro, hanno avuto più fiducia nel web che non nel sistema di lavoro tradizionale. Persone che hanno fatto della loro piccola o grande esperienza un valore spendibile sul mercato, costruendo non solo un guadagno una tantum, ma un vero e proprio modello di lavoro, replicabile anno per anno, stabile e sicuro.

Phoenix non è banalmente un metodo per fare soldi online. Non lavora per farti guadagnare qualche centinaia di euro con le pubblicità o con i banner e altre cose simili. Non devi telefonare o spedire email promozionali o cercare persone da presentare a un sistema piramidale. Non è un escamotage per i ragazzini in cerca di qualche spicciolo. Phoenix è per donne e uomini intelligenti che vogliono lavorare di meno e guadagnare di più in modo stabile e continuativo. Ma come tutti i grandi modelli di ricchezza e di indipendenza, Phoenix deve essere compreso e messo in pratica.

Il processo del fiore

Per fare il tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l’albero. La mappa di Phoenix è un po’ come questa canzone: una serie di passi in un processo. È come una specie di ricetta, con la differenza che oltre agli ingredienti, ti dice anche il modo in cui devi fare le cose. A proposito di singoli passi in un processo, dopo dai pure un’occhiata a questo video nel quale parlo proprio della strategia del singolo passo in processo.

Il tavolo, parafrasando la canzone, rappresenta il risultato finale, e cioè il tuo nuovo lavoro da casa, comodo, redditizio, soddisfacente. Ma per arrivare al tavolo, e cioè al risultato finale, devi compiere uno alla volta una serie di passaggi.

Ora, la bella notizia è che se fai le cose nell’ordine giusto, rispettando cioè quella che possiamo definire come una sintassi dei comportamenti, al risultato ci arrivi in qualunque caso. Che tu sia bravo oppure no, riuscirai comunque ad avere il tuo tavolo. Che tu sia bravo oppure no, se segui Phoenix riuscirai comunque a mettere in piedi il tuo nuovo sistema di lavoro. Che poi si possa farlo meglio è un altro discorso che affronteremo più avanti.

Dunque, se per fare un tavolo ci vuole il legno, per cambiare lavoro dopo i 40 anni ci vuole una nuova prospettiva, interessante, credibile e praticabile. Partiamo da questo. Partiamo dalla prospettiva.

Concedimi per un attimo la possibilità di farti immaginare questo: lavori da casa, in pantofole, con il tuo computer, e ogni giorno ti arrivano soldi in modo automatico sul tuo conto corrente.

Ora, abbiamo detto che per fare il tavolo ci vuole il legno, ma per fare il legno ci vuole l’albero. Quindi, per incassare soldi in modo automatico ci vuole un sistema che vende in modo automatico, probabilmente un sito o un blog collegati a un conto PayPal che ti permette di ricevere soldi da ogni parte del mondo con un solo clic.

Ma per vendere in modo automatico ci vuole qualcosa da vendere che la gente sia disposta a comprare. E siccome abbiamo detto che tutto il sistema si basa sulla tua esperienza o sul tuo know how, ciò che puoi vendere è un prodotto di informazione. E cioè libri elettronici, tutorial, video corsi etc. Materiale che aiuta la gente a fare meglio qualcosa nella vita. Materiale che puoi produrre senza spendere soldi.

Oltretutto, ci vogliono le persone disposte a comprare, quindi, serve traffico. Non un traffico generico, ma un traffico di tipo targettizzato, che sia cioè perfettamente in linea con gli argomenti trattati dal tuo infoprodotto.

La canzone continua dicendo che per fare l’albero ci vuole un seme. Allo stesso modo per fare un infoprodotto ci vuole un’idea, un’idea che offre la consapevolezza di un problema da risolvere, perché il tuo infoprodotto deve aiutare le persone a fare meglio qualcosa nella vita, deve pertanto risolvere dei problemi.

Ma per risolvere dei problemi servono delle persone che hanno dei problemi. Per fare un seme ci vuole il frutto. Devi quindi conoscere il tuo pubblico e i suoi problemi per poterli risolvere.

E infine, per fare il frutto ci vuole un fiore. Il fiore sei tu. Per conoscere il tuo pubblico devi prima conoscere te stesso. Devi definire le tue competenze, le tue passioni, ciò che ti piacerebbe fare da sempre. Approfondire l’argomento, affinare il tuo talento, leggere dei libri per avere una visione più ampia e scientifica di ciò che ti appassiona. Seguire Phoenix.

Proviamo a mettere ordine alle cose che abbiamo detto.

Per cambiare lavoro dopo i 40 anni hai bisogno di una nuova prospettiva. Il vecchio sistema non funziona più. Se cerchi un impiego, una sistemazione sicura, un’azienda che possa tenerti sul libro paga per sempre, diciamoci la verità, stai cercando qualcosa che apparteneva al passato e che oggi nessuno può darti, tranne che tu non voglia finire in un call center a 500 euro al mese. Ma anche in questo caso credo che tu sia fuori mercato, visti che gli indiani e i pakistani offrono lo stesso tipo di servizio a prezzi davvero competitivi.

Il sistema in cui siamo cresciuti è oramai nel caos. Sta cadendo a pezzi. E molte persone che conosco soffrono perché continuano a cercare delle soluzioni alla vecchia maniera. Sono diventate delle vittime, pedine di un sistema insensato che le sfrutta e le sottovaluta.

È ora di smetterla di lamentarsi del sistema ed elaborare un piano. Smetterla di accontentarsi di quello che va abbastanza bene e fare qualcosa che conti davvero. Smetterla di chiedersi che cosa ci si guadagna, e cominciare a offrire qualcosa che possa cambiare la gente.

Per centinaia di anni le persone sono state ingannate e disprezzate, hanno subito il lavaggio del cervello perché si uniformassero, seguissero le istruzioni e barattassero un giorno di lavoro con un giorno di stipendio. Quell’epoca è finita.

Fortunatamente, internet ha cambiato ogni cosa. Ha reso possibile “il sogno” e ha disintegrato l’egemonia dittatoriale del capitalismo industriale. Cambiare lavoro a 40 anni o a 50 anni è fattibile e, aggiungerei, auspicabile. Ma per farlo devi credere al “nuovo”.

Prima ti ho detto “concedimi per un attimo la possibilità di farti immaginare tutto questo”. Ora ti dico invece che tutto questo non lo devi solo immaginare. Lo devi realizzare, perché puoi farlo, perché lo fanno in molti, perché io stesso lo faccio da 11 anni con risultati di tutto rispetto e so esattamente come aiutarti.

Nel 2008 ho scritto un eBook dal titolo “Fai soldi online disegnando”. L’ho promosso in rete e l’ho venduto al prezzo di 97 euro. È stata una delle più belle esperienze che io abbia mai fatto. Non solo perché mi ha generato quasi 100 mila euro di incassi automatici, ma anche perché mi ha permesso di aiutare centinaia di persone a mettersi in gioco e a cogliere con intelligenza le opportunità di business offerte dal web.

Ora, che tu ci creda o no, la strategia che ho usato per avere successo con “Fai soldi online disegnando” è la stessa di cui stiamo parlando qui adesso.

  • Ho cambiato prospettiva e ho cambiato lavoro
  • Ho definito le mie competenze
  • Ho scelto il mio pubblico
  • Ho trovato una soluzione ai problemi del mio pubblico
  • Ho scritto un eBook per offrire la mia soluzione
  • Ho creato una pagina web per acquisire contatti
  • Ho comprato il traffico targettizzato su Google AdWords
  • Ho inviato delle email per creare un rapporto
  • Ho inviato altre email per vendere il mio prodotto
  • Ho ricevuto soldi in modo automatico
  • Ho continuato a ricevere soldi in modo automatico

E oggi sono qui, con 11 anni anni di esperienza alle spalle, a dirti che tutto questo funziona, che è assolutamente replicabile. Lo puoi mettere a frutto per te, per creare il tuo nuovo sistema di lavoro e di vita.

Internet è una miniera d’oro per chi ha da offrire informazioni pratiche di tipo how to, cioè, come fare per…

Sai come addestrare un cane? Puoi farne una guida per aiutare gli altri. Sai come sedurre una donna o un uomo? Puoi scrivere un eBook che contenga le informazioni pratiche e gli esempi concreti per aiutare gli altri a diventare dei seduttori efficaci. Sei un bravo disegnatore di fumetti? Potresti fare delle video lezioni per insegnare agli altri a disegnare fumetti.

Realizzare infoprodotti di tipo how to significa condividere la propria esperienza pratica su come fare meglio una determinata cosa nella vita o nel lavoro.

Se dai alle persone ciò che le persone stanno cercando, il successo è una conseguenza naturale. E questo capita oggi in molte migliaia di case italiane grazie all’information business. Ma il bello di questo nuovo comparto di mercato è che puoi fare delle tue passioni, del tuo talento, della tua esperienza ciò di cui hanno realmente bisogno le persone. Non tutte le persone del mondo, ma esattamente quelle che ne sanno meno di te su un determinato argomento e sono disposte a spendere soldi per acquisire il tuo know how.

Per esempio, se sai come cucinare 100 piatti vegani senza creare il panico in cucina e ne fai un video corso da vendere al prezzo di 100 euro, hai bisogno di 200 clienti per ricavarne un guadagno di 20 mila euro. Solo 200 clienti che con Facebook ADS puoi acquisire in meno di un mese. Il che significa che in meno di un mese puoi fare 20 mila euro? Sì.

Lo so che ti sembra incredibile e che hai come la sensazione che da quest’altra parte ci siano tanti predicatori del cavolo che vogliono convincerti a fare qualcosa di sbagliato. Ma non c’è niente di sbagliato in tutto questo. Sono fatti. Non è colpa nostra se internet collega milioni di persone in tutto il mondo con un clic, se Facebook le raccoglie tutte insieme in un solo posto, se il mercato favorisce lo scambio di conoscenza dietro pagamento di un prezzo.

La gente compra libri, corsi e seminari per imparare a fare cose che non sanno fare. E chiunque sappia offrire quelle informazioni è un imprenditore di nuova generazione, un infopreneur che incassa soldi nel modo più rapido e facile che sia mai esistito.

I prodotti informativi non hanno bisogno di essere spediti, perché sono files (PDF, ePub, MP3 etc.) o pagine web a cui gli utenti possono accedere con un login. Non servono magazzini e depositi per lo stoccaggio. Possono essere realizzati con un computer e un telefonino per le riprese. Vengono consegnati all’istante.

I prodotti informativi sono i migliori prodotti da vendere online (guarda anche questo video) e rappresentano la chiave di svolta per tutti quelli che hanno sempre avuto un sogno nel cassetto che ora possono realizzare.

Naturalmente, tutto questo funziona per chi vuole farlo funzionare, non per chi ne ha semplicemente bisogno. Devi essere veramente appassionato di qualcosa, devi avere un trasporto potente per l’argomento o per l’attività che ti piace svolgere e che ti rende felice. E se non hai ancora un trasporto potente per qualcosa, conviene attrezzarsi per averne uno. Non perdere tempo a chiederti come possa internet migliorare la tua vita, chiediti cosa devi fare tu per aiutare gli altri a fare meglio qualcosa. Scava dentro di te, trova le tue passioni e affinale, praticale tutti i giorni, diventa talmente bravo a fare quello che ami fare da spingere gli altri a seguirti per saperne di più.

Il segreto di Silvana

Lavorava in una lavanderia, ma non aveva mai smesso di inseguire il suo sogno: pubblicare un romanzo. Lo ha fatto qualche anno fa. E in modo del tutto spontaneo (non era un esperta di marketing) ha saputo creare nel pubblico un forte desiderio di leggere il suo romanzo. Da sola, senza l’aiuto di nessuno, ha venduto centinaia di migliaia di copie…

Il caso di Annalisa

Annalisa Vasquez, per esempio, è un’illustratrice fortemente innamorata del suo lavoro. Quando è arrivata da me in Phoenix non guadagnava un centesimo come infopreneur. Era una di quelle tante artiste a cui le persone del sistema dicono spesso “trovati un lavoro vero”. Perché poi c’è questa malsana abitudine italica di considerare ogni lavoro creativo o artistico come un semplice passatempo.

Annalisa è entrata in Phoenix alla fine del 2016. Ha seguito il mio corso con assiduità e impegno. Ad agosto del 2017, e cioè più o meno 8/9 mesi dopo, ha lanciato il suo sito con il suo video corso per illustratori (Camaleon). L’impatto sul mercato è stato subito forte e vincente. I primi giorni, Annalisa non faceva altro che scrivermi ogni volta che riceveva un’email di PayPal con la notifica di una ricezione di pagamento. Del resto, quando funziona è esaltante. In questo video lo spiego meglio.

Dopo svariate settimane di adrenalinica corrispondenza sui suoi incassi automatici, le ho dovuto chiedere di limitarsi ad aggiornarmi solo periodicamente. Oggi viaggia sui 3 mila euro di incassi automatici ogni mese. Più di 30 mila euro all’anno, lavorando da casa, svolgendo un’attività che le piace e l’appassiona, vivendo probabilmente in modo molto più felice di quanto non facesse prima di Phoenix.

Annalisa parla di Phoenix

Tante altre storie

Di storie simili a quelle di Annalisa ce ne sono molte in Phoenix. E qui accanto trovi un video per conoscerle. Ma il punto adesso non è tanto conoscere la singola storia per capire come Tizio o Caio abbiano cambiato vita in meglio grazie a Phoenix. Il punto è capire se (e come) Phoenix può fare al caso tuo.

Questo tipo di domanda è importante, perché Phoenix non è per tutti. Il cambiamento non è per tutti.

La stragrande maggioranza delle persone preferisce trascinarsi giorno dopo giorno in una specie di vita mediocre fatta di “ubbidienza agli ordini del sistema”, di rassegnazione silenziosa a ciò che altri vogliono che tu debba fare, di paura al pensiero libero, di abitudini limitanti, di pigrizia e procrastinazione.

Altre storie

Mente olistica e visione

Sono sincero con te: se non hai una certa mente olistica (o una certa predisposizione ad assumere il giusto modo di pensare), difficilmente riuscirai a vedere ciò che Phoenix è in grado di mostrarti. Se la tua mente è piccola e lineare, costipata nelle credenze di massa, forgiata con l’obbedienza e la paura di pensare autonomamente, vedrai tutto ciò che ti circonda con i paraocchi della massa.

Seguirai l’evidenza di primo livello, le cose banali, i proclami televisivi; scriverai il tuo curriculum e lo invierai alle aziende, e continuerai a pensare che qualcuno prima o poi si prenderà il carico di assumerti e offrirti uno stipendio con tanto di tredicesima e quattordicesima mensilità. Il che potrebbe anche accadere in alcuni casi. Ma proprio perché accade, si compie il tuo destino da criceto “relegato” a vivere e a correre nella ruota.

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Se io ti chiedessi di andare al nord, probabilmente sceglieresti la strada numero 2, l’evidenza di primo livello. È ciò che fanno tutti quelli con una mente NON olistica: prendono decisioni sulla base di ciò che pensano di sapere, ma sopratutto sulla base del loro sciocco convincimento che ciò che sanno rappresenta il tutto, escludendo ogni altra possibile soluzione.

È l’atteggiamento di chi persevera nel tentativo di trovarsi un lavoro stipendiato, per esempio, perché è convinto che quella sia la strada da seguire e che non possano esserci alternative intelligenti a quel modo di fare e di vivere.

Che cosa succede invece quando scende in campo una mente un po’ più olistica o comunque predisposta a espandersi e a vedere oltre?

Succede che l’informazione di primo livello viene gestita per ciò che è: una mera apparenza. Una mente olistica “vede” quello che c’è o che può esserci oltre. E anche quando non riesce ancora a mettere a fuoco l’informazione di secondo livello, si adopera perché possa al più presto acquisire la conoscenza giusta per vivere l’esperienza di secondo livello.

Una mente olistica o comunque predisposta all’apertura e alla visione più ampia non vive di obbedienza e paura, non soccombe alle abitudini o agli schemi della massa. Una mente aperta mette in relazione le informazioni che possiede con quelle che sente di dover acquisire per ricavarne una soluzione intelligente.

Phoenix Academy è per le menti olistiche.

Come entrare nel programma Phoenix

Phoenix Academy è il percorso più completo e assistito per diventare un infopreneur di successo e vivere la vita che hai sempre sognato. Sulla home page dell’academy trovi tutte le informazioni per capire cosa offre e perché è così seguito dai quarantenni che vogliono rimettersi in carreggiata con il piede giusto.

Ma proprio perché è un programma fuori dal comune con un grande valore didattico, tecnico e professionale, non permette a chiunque di entrare. Siamo molto selettivi. Lo siamo sempre stati. E questo ha fatto la differenza negli anni tra noi e tutti gli altri.

Ci sono solo due modi per entrare in Phoenix:

  1. attraverso le fasi di lancio che avvengono periodicamente nei nostri gruppi selezionati e che puoi seguire mediante la newsletter a cui puoi iscriverti con il modulo qui accanto
  2. con un codice di invito personale che solo i nostri studenti accreditati posseggono e usano per introdurre persone che secondo la loro valutazione possono far parte del nostro programma

In altre parole, iscriviti alla newsletter per ricevere maggiori informazioni sul programma di Phoenix Academy ed essere informato in tempo per partecipare alla diretta Facebook della prossima riapertura, oppure, se non vuoi aspettare, e conosci qualcuno che è già dentro Phoenix, contattalo, chiedigli di spiegarti come funziona e fatti dare il codice di invito con la pagina per iscriverti.